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Entusiasmo
letteralmente alle stelle per gli atleti del Brema Running Team che
stamattina hanno divorato i 35 km che separano Martellago da Padova,
in una iniziativa davvero unica a scopo benefico: atleti di un unico
gruppo sportivo che corrono al fine di testimoniare direttamente il
loro scopo umanitario. Questo era ben chiaro, tutti ce l’avevano
fisso nella mente e nelle gambe: correre per chi correre non può,
per chi fatica a muoversi. E così sono arrivati correndo, dapprima
a staffette, poi nella parte finale tutti insieme, alla Clinica
Pediatrica dell’Università di Padova dove hanno trovato ad
attenderli una folta rappresentanza dell’Associazione “Il
Volo”.
I
35 runners veneziani erano in netto anticipo sulla tabella di
marcia: dovevano arrivare per le 12 ed invece alle 11.15 erano già
nell’atrio della Clinica Pediatrica. Dopo un doveroso momento di
ristoro, sono saliti tutti nei reparti di degenza dove hanno portato
la loro testimonianza e qualche dono ai bambini ricoverati. Al
termine, il momento più significativo della giornata: nell’aula
magna il giovane presidente del Brema Running Team Giuseppe Marangon
ha consegnato al dott. Francesco Zulian, direttore scientifico de
“Il Volo” e responsabile del Centro Regionale di Riferimento per
le Malattie Reumatiche del Bambino, una donazione che rappresenta
per “Il Volo” una delle principali risorse per sovvenzionare
ricerca scientifica ed assistenza ai bambini. A seguire ha donato
anche materiale didattico e giochi alla Clinica Pediatrica. Il dott.
Zulian non ha mancato di sottolineare a tutti gli atleti come sia
importante il messaggio si cui si recano portatori: “E’
importante che Brema Running Team e Il Volo continuino a correre
insieme a favore di quei bambini che vedono fortemente limitata la
propria capacità di movimento e quindi di espressione nelle prime
fasi della loro vita.” E a tutti, atleti e dirigenti, non serviva
che questo per sentirsi onorati della missione di correre a favore
de “Il Volo” e per impegnarsi fin da ora a ritrovarsi il
prossimo anno per la seconda edizione di questa Martellago-Padova.
Fonte:
Brema Running Team
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"Butta
la luna" stasera su Raiuno
Fiona,
dall'atletica alla fiction "buona"
Dai
campi di atletica al ballo e alla recitazione: quella di Fiona May -
inglese di origini giamaicane, in Italia dal '93 per amore del
campione Gianni Iapichino, vincitrice con il salto in lungo di molte
medaglie tra cui gli argenti alle Olimpiadi di Atlanta e Sydney e ai
mondiali di atletica di Siviglia - è la storia di un'integrazione
riuscita. Come il personaggio che interpreta in "Butta la
luna", 8 puntate ispirate all'omonimo romanzo di Maria Venturi,
dirette da Vittorio Sindoni e che sembrano scritte su di lei. La
serie andrà in onda da stasera in prima serata su Raiuno.
Una
favola sull'immigrazione in Italia che porta il tema così attuale e
così significativo sul piano sociale e della convivenza per la
prima volta al pubblico televisivo e inaugura, come ha annunciato il
direttore di Rai Fiction Agostino Saccà, una più ampia collezione
sui "Nuovi Italiani" in cui troveranno spazio storie di
slavi, asiatici, sudamericani e forse un "Butta la luna 2"
se gli ascolti andranno bene.
Nel
corso della serie - interpretata tra i tanti anche da Chiara Conti
(interpreta Cosima, la figlia della May), Giampaolo Morelli, Andrea
Tidona, Anita Zagaria, Nino Frassica, Giuliano Gemma - si svilupperà
la storia di un'immigrata di colore, con una bambina avuta da un
italiano, e determinata a far valere ogni suo diritto e a battersi
come una leonessa per l'uguaglianza. Intorno a sè - come un segnale
di buon auspicio - troverà tanti italiani (dal portiere alla
psicologa del tribunale, dall'avvocato gratuito al carabiniere)
pronti ad aiutarla. Ma, avverte Saccà, «la fiction non è
politicamente corretta, perché nel ritratto di Alyssa-Fiona May c'è
anche un po' di quel razzismo alla rovescia che tanti immigrati
possono avere nei nostri confronti. È dura, determinata e
consapevole della sua dignità e dei suoi diritti».
Nella
prima puntata, vista in anteprima all'Auditorium di Roma, presenti
circa 2000 studenti di scuole medie superiori e inferiori che hanno
sottolineato con applausi e risate ogni scena del film e che hanno
dapprima ascoltato con interesse le parole del ministro Giuliano
Amato e del sindaco di Roma Walter Veltroni, tutto ha il sapore di
una fiaba rassicurante su un argomento caldo come quello
dell'integrazione. «Ma noi non vogliamo lanciare messaggi - ha
spiegato Maria Venturi - questa è una storia di sentimenti buoni,
valori reali come la solidarietà, l'integrazione, la comprensione,
senza retorica né buonismo. È la storia di un riscatto e
dell'integrazione di questa donna protagonista».
Sceneggiata
da Patrizia Carrano, Vittorio Sindoni, Gianfranco Calligarich,
"Butta la luna" (prodotta dalla Ldm di Piero di Lorenzo
per Rai Fiction) rappresenta il debutto come attrice di Fiona May
che sabato sera ha vinto la finale di "Ballando con le
stelle". «Non posso negare che ci siano problemi di
integrazione, io stessa prima di essere famosa e magari riconosciuta
per strada li ho provati, in Italia come in Inghilterra dove ero
l'unica ragazza di colore a scuola. Ora la vita per me è più
facile, ma penso che le cose stiano migliorando perché ci sono
molte coppie miste e i bambini, le nuove generazioni si stanno
dimostrando intelligenti su questo argomento. E film come questo
sono messaggi importanti per i giovani, come ha detto prima il
sindaco Veltroni». All'inizio la May ha pensato ad uno scherzo di
Sindoni che la voleva come attrice, ora però ci ha preso gusto e
vorrebbe continuare, «andando però a lezione di recitazione e di
dizione. Un film sulla mia vita? Non l'accetterei», ha detto.
Fonte:
Gazzettino
Venerdì
marcia a Noventa, domenica ad Arquà
(p.sp.)
Buona partecipazione e organizzazione domenica scorsa per la 31.
"Su e xo paea volta" di Voltabarozzo. Classifica gruppi:
1. Tribano, 2. Croce Verde, 3. Porto di Legnago (Verona), 4. Podisti
Padovani, 5. Zaramella Piaggio. Venerdì a Noventa Padovana è in
programma la 26. "Marcia per le ville" con tre percorsi di
7, 13, 20 chilometri; per iscriversi, Carlo Bettella (049-626338
oppure 340-2622582). Domenica si corre l'11. "Marcia città di
Arquà Petrarca" con tracciati di 7, 13 e 19 chilometri; per
iscrizioni, Paolino Breda (0429-775154).
Fonte:
Gazzettino
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